Riunione tecnica tra orgoglio sezionale e approfondimento regolamentare
Autore: Martina Cavallini
Fotografie: Fabio Camporeale
Venerdì 13 febbraio la Sezione di Treviso dell’Associazione Italiana Arbitri ha vissuto una riunione tecnica intensa e partecipata, che ha visto come relatori i due arbitri trevigiani in forza alla CAN D, Emanuele Bortoletto e Lorenzo Lena.
Ad aprire la serata è stato un momento dal forte valore simbolico:il Presidente Castellino ha mostrato alla platea la foto della terna arbitrale del quarto di finale di Coppa Italia Inter-Torino, gara nella quale Luca Mondin e Marco Ceolin hanno ricoperto il ruolo di assistenti arbitrali. Per celebrare l’importanza di questa prestigiosa designazione, il Presidente ha consegnato la foto-ricordo ai protagonisti, sottolineando:
«Mercoledì 4 febbraio è stata una serata storica per la nostra Sezione, perché due associati hanno arbitrato contemporaneamente una partita di grande prestigio. È un orgoglio per tutti noi. Ringrazio Luca e Marco per portare il nome di Treviso in giro per l’Italia».
La riunione è poi proseguita con un altro momento significativo. L’associato trevigiano Mamady Cisse, impegnato nello sviluppo del movimento arbitrale nella sua terra d’origine, la Guinea, ha donato alla Sezione la tuta del Comitato Regionale di Conakry. Un gesto semplice, ma carico di significato, accompagnato dal ringraziamento alla famiglia AIA Treviso per il sostegno e l’aiuto ricevuti nella realizzazione del progetto CRA de Conakry, fondamentale per la crescita professionale degli arbitri guineani.
Ampio spazio è stato quindi dedicato alla parte tecnica, cuore dell’incontro. Bortoletto e Lena hanno proiettato alcuni video tratti da gare da loro dirette, coinvolgendo attivamente la platea. Gli associati, muniti di cartellino giallo e rosso, sono stati chiamati a esprimere le proprie decisioni sugli episodi proposti, trasformando la riunione in un momento di confronto dinamico e concreto.
Nel corso della serata sono stati approfonditi diversi aspetti regolamentari e tecnici, con particolare attenzione alla corretta valutazione dei falli SPA e DOGSO, al concetto di giocata deliberata, al posizionamento sul terreno di gioco e alla capacità di leggere e anticipare lo sviluppo dell’azione.
Bortoletto ha posto l’accento sulla tutela dei calciatori e sulla gestione dei richiami nei confronti dei dirigenti, spiegando con chiarezza: «In questo episodio l’intensità dell’intervento è elevata, il punto di contatto avviene con i tacchetti sulla caviglia dell’avversario, configurando un fallo di vigoria sproporzionata e quindi da cartellino rosso. La tutela dell’incolumità dei calciatori deve rimanere sempre la nostra priorità».
Lena, dal canto suo, ha evidenziato l’importanza dell’atteggiamento dell’arbitro, dello spostamento funzionale all’azione e della lettura preventiva delle dinamiche di gioco. Rivolgendosi ai presenti, ha invitato a riflettere su un episodio specifico: «Osservate l’atteggiamento dell’arbitro: cosa può migliorare? In una situazione di ripartenza è fondamentale proseguire la corsa per restare vicini all’azione. Servono prontezza e determinazione».
Entrambi hanno infine richiamato l’attenzione sulla necessità di mantenere sempre alta la concentrazione, senza dare nulla per scontato fino al fischio finale, osservando con attenzione ogni dinamica di gioco.
La serata è stata arricchita da numerosi interventi e momenti di confronto che hanno stimolato la partecipazione attiva dei presenti. La visione dei video e le analisi condivise hanno contribuito ad ampliare il bagaglio tecnico degli associati, offrendo un approfondimento concreto del regolamento e della sua applicazione pratica in campo, e trasformando l’incontro in un’occasione formativa di grande valore per tutta la Sezione.

