Alessandro Malfer ospite della Sezione di Treviso: il management della gara
Autore: Chiara Martin
Fotografie: Fabio Camporeale
Di fronte a una platea attenta e partecipe, il Presidente sezionale Calogero Castellino ha aperto la Riunione Tecnica del 24 novembre con un saluto caloroso: «Serate come questa sono un’occasione preziosa per crescere insieme, confrontarci e migliorare la qualità del nostro arbitrare».
Ospite d’eccezione della Sezione AIA di Treviso è stato Alessandro Malfer della Sezione di Rovereto, già arbitro internazionale di Calcio a 5 e ora Componente della CAN 5 Elite, che ha catturato l’attenzione dei presenti con un intervento brillante e ricco di spunti pratici. Il cuore della sua esposizione è ruotato attorno al concetto di “Management”, inteso come approccio globale alla gara, una vera e propria filosofia che deve guidare l’arbitro nella lettura e nella gestione di ogni situazione.
Malfer ha evidenziato come il management arbitrale si fondi su quattro pilastri indispensabili: precisione tecnica, gestione disciplinare, prevenzione e pro-activity, personalità.
Un equilibrio dinamico, dove ogni elemento si intreccia con gli altri: se l’arbitro applica al meglio la precisione tecnica, ha spiegato Malfer, «può prevenire gran parte delle criticità disciplinari, perché essere tecnicamente impeccabili significa essere credibili e rispettati». Allo stesso modo, lavorare con efficacia sulla prevenzione e sulla proattività riduce drasticamente la necessità di ricorrere alla personalità in senso autoritario: il gioco resta fluido, la comunicazione si fa naturale, il controllo diventa quasi spontaneo.
Per rendere ancora più chiaro il concetto, Malfer ha proposto un’immagine tanto semplice quanto incisiva, ovvero quella delle 500 bolle di sapone: «Ogni decisione che prendiamo in una gara è una bolla di sapone: una volta scoppiata, non si torna indietro. Dobbiamo essere pronti prima che scoppi». Un invito diretto a curare la preparazione atletica e regolamentare, perché solo un arbitro pronto e formato può prendere decisioni rapide, solide e credibili.
Nella seconda parte della serata, spazio alla pratica: Malfer ha mostrato una serie di episodi complessi, estrapolati da partite diCalcio a 5, coinvolgendo attivamente gli arbitri nella ricerca della decisione corretta. Un confronto vivace, utile e formativo, che ha trasformato la teoria in esperienza condivisa.
Una serata intensa, che ha lasciato ai presenti nuovi strumenti, nuova consapevolezza e, soprattutto, nuova motivazione per continuare a crescere.

