La Sezione di Treviso accoglie Simone Schiavo: una Riunione Tecnica all’insegna della crescita

Autore: Riccardo Basso

Il 7 novembre si è svolta la quinta Riunione Tecnica della stagione sportiva 2025/2026, che ha avuto come gradito ospite Simone Schiavo, Osservatore Arbitrale della Sezione di Padova e componente del Settore Tecnico dell’AIA da cinque anni.

La serata si è aperta con un momento di commozione: tutti gli associati trevigiani hanno dedicato un minuto di silenzio per ricordare l’associato Romolo Cattarin, recentemente scomparso. Cattarin era una presenza costante e partecipe alle riunioni tecniche, nelle quali trasmetteva con entusiasmo valori sani e tanta passione alle nuove generazioni.

Terminato il momento commemorativo, la parola è passata a Schiavo, che ha esordito sottolineando un concetto fondamentale: «In qualità di arbitri dobbiamo conoscere il regolamento e saper spiegare le nostre decisioni, soprattutto nel colloquio di fine gara».
Nel corso dell’incontro ha aggiunto anche un pensiero che ha colpito molti giovani associati: «Il nostro compito non è solo applicare le regole, ma dare credibilità alle nostre scelte. La credibilità nasce dalla coerenza e dalla capacità di leggere il gioco con attenzione».

Il tema centrale della riunione è stato l’approfondimento della Regola 12, dedicata a falli e scorrettezze. Dopo un rapido ripasso dei concetti chiave, Schiavo ha coinvolto i giovani fischietti in un’analisi dinamica di numerosi videoclip. Ogni arbitro, proprio come accade sul terreno di gioco, era chiamato a esprimere una valutazione dopo una sola visione dell’azione. A seguire interveniva la platea, favorendo un confronto costruttivo e offrendo punti di vista alternativi. Infine, Schiavo illustrava l’interpretazione fornita dal Settore Tecnico, completando così l’analisi dell’episodio.

Le varie situazioni proposte hanno dato vita a un confronto intenso e formativo, molto apprezzato dai partecipanti, che hanno riconosciuto la professionalità e la disponibilità dell’ospite padovano.

L’impegno di Schiavo ha dimostrato come una Riunione Tecnica ricca di contenuti possa trasformarsi in un’importante occasione di condivisione e crescita, tanto per gli arbitri alle prime esperienze quanto per quelli più esperti.